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comunicato stampa

Progetto impianti eolici Gualdo Tadino-Nocera Umbra: associazioni, comitati e cittadini numerosi all'incontro pubblico

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Martedì 23/1/2024 si è svolto un incontro pubblico a distanza su piattaforma zoom degli Amici della Terra per informare i cittadini sul procedimento di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) in corso presso il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) riguardante il progetto per la realizzazione di un impianto eolico denominato GUALDO TADINO.

Tale progetto, promosso dalla Società RENEXIA S.p.A., prevede la realizzazione di 10 aerogeneratori con altezza ciascuno di m 200 di cui n. 8 in Comune di Gualdo Tadino e n. 2 in Comune di Nocera Umbra, oltre ad una invasiva stazione elettrica a Gualdo Tadino ed altre infrastrutture come cavidotti, piazzole e sottostazioni.

L’iniziativa degli Amici della Terra ha avuto lo scopo di favorire la partecipazione su tale progetto per il suo enorme impatto ambientale, paesaggistico, naturalistico, economico e sociale, che avrà sulle colline poste a sud ovest di Gualdo Tadino e su ampi territori circostanti, coinvolgendo anche strutture turistiche, agrituristiche, civili abitazioni e numerosi beni culturali.

A fronte di tale incombente minaccia, non abbiamo compreso il silenzio del Comune di Gualdo Tadino che, nei tempi concessi per le osservazioni del pubblico, scaduti il 12 gennaio u.s., non ha formulato osservazioni, come pure non è stata data notizia del procedimento suddetto mediante pubblicazione del relativo avviso pubblico sull’Albo Pretorio elettronico del Comune stesso (notizia desunta dalla consultazione dell’archivio storico, con l’augurio che ciò sia dovuto ad un malfunzionamento).

L’incontro ha registrato una buona partecipazione di cittadini ed esperti della materia. Dopo l’introduzione di Monica Tommasi, Presidente degli AdT, sulle criticità delle rinnovabili e dell’eolico in particolare in quanto a forte impatto sul territorio, scarsa incidenza sul fabbisogno energetico nazionale e dubbio valore strategico per il suo carattere intermittente, sono intervenuti:

Luigi Fressoia (Italia Nostra di Perugia) che ha sottolineato gli aspetti insufficienti della resa e dell’efficienza energetiche, parlando inoltre di suicidio economico per il Paese e di marcata speculazione;

Francesco Gigliani, noto esponente di Altura e già esperto dirigente del Ministero dell’Ambiente, che ha parlato di assalto al territorio senza alcuna pianificazione, dei ritardi del MASE sul decreto per i criteri delle aree idonee, delle inaccettabili semplificazioni normative tese a ridurre la portata dei valori paesaggistici ed ambientali in favore di quelli energetici come sta emergendo dalla decisioni del Consiglio dei Ministri; si è poi soffermato sui rilevanti aspetti faunistici emersi proprio nel progetto, che avrebbero necessitato però di una conseguente Relazione di incidenza e non di un semplice screening, evidenziando che potrebbero così sorgere i presupposti per un esposto alla competente Commissione UE;

Mara Loreti, Amministratore del Movimento liberi pensatori a difesa della natura, che ha dato notizia di una petizione in corso di sottoscrizione da parte dei Cittadini, non nascondendo alcune difficoltà nel loro coinvolgimento anche per l’assenza di partecipazione ed informazione su questo progetto a causa del silenzio del Comune di Gualdo Tadino. Ha inoltre riferito di un’azione legale volta a chiarire la mancata pubblicazione dell’avviso sull’Albo Pretorio comunale;

Angelo Velatta, noto avvocato folignate ed esperto in campo ambientale, che ha ampliato le riflessioni al cumulo di impianti eolici che si sta verificando sull’Appennino Umbro- Marchigiano, ove addirittura esistono casi di sovrapposizioni, a dimostrazione dello scardinamento della pianificazione territoriale, descrivendo inoltre la significativa presenza di vincoli paesaggistici e di beni culturali che avrebbero dovuto impedire la presentazione dei progetti stessi. Ha quindi evidenziato come, a fronte della poca chiarezza normativa e della sua dubbia interpretazione da parte delle Istituzioni, diverrà inevitabile il ricorso ad azioni legali con enormi sacrifici economici per enti, associazioni e cittadini. Ha quindi dato notizia della costituzione del Comitato “Un’altra idea per l’Appennino”, con sede a Nocera Umbra, nata proprio per contrastare la proliferazione selvaggia di impianti a FER. Maurizio Conticelli, conduttore dell’incontro a distanza, che ha colto l’occasione per evidenziare la incompatibilità degli impianti eolici con la fruizione della rete di mobilità ecologica, fatta di sentieri, percorsi e cammini presenti in questa parte dell’Umbria ed oggetto di continue iniziative di valorizzazione e salvaguardia.

L’importante riunione è stata a questo punto conclusa dalla Presidente Tommasi che, nel ringraziare tutti coloro che erano intervenuti, ha preannunciato la predisposizione di una carta della intervisibilità di carattere generale, nonché di garantire il supporto alle iniziative di altre associazioni e comitati, auspicando infine lo svolgimento di ulteriori iniziative partecipative con la presenza degli amministratori locali.

In allegato:
- alcune immagini emblematiche degli impianti eolici in progetto che sono state proiettate durante l’incontro;
- mappa dell’impianto eolico GUALDO TADINO con posizionamento degli aerogeneratori e ubicazione dei beni culturali;
- mappa ufficiosa dei progetti in corso di approvazione o di presentazione;
- un ingrandimento della mappa riguardante n. 4 aerogeneratori (colore giallo) del Progetto “Pormaiore” in Comune di Nocera Umbra (procedimento di VIA di competenza della Regione Umbria) ed alcuni aerogeneratori (colore rosso) del progetto “Monte Busseto” nei Comuni di Nocera Umbra, Valtopina e Foligno (procedimento di VIA di competenza del MASE), ove talora constatiamo una interdistanza tra le “pale” inferiore ai 100 metri!.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2024 alle 10:59 sul giornale del 26 gennaio 2024 - 248 letture






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