Festa dei Ceri: con la proroga dello stato d'emergenza, sfuma l'edizione straordinaria

3' di lettura 29/07/2021 - Lo stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021. La risalita dei contagi da Coronavirus, dovuta anche alla diffusione della variante Delta, e la conseguente necessità di andare avanti con la campagna vaccinale, hanno indotto il governo Draghi a prorogare ulteriormente lo stato d’emergenza.

“Il Governo, spiega il sindaco di Gubbio Filippo Stirati, per tutelare la salute della collettività ha prorogato lo stato di emergenza, e, pur introducendo il green pass, ha confermato il distanziamento sociale. In questo contesto normativo, come primo cittadino e responsabile della sicurezza pubblica ma anche come eugubino e ceraiolo, credo sia un obbligo morale evitare situazioni pericolose e innaturali, legate a un’eventuale Festa dei Ceri in una data straordinaria.

Nel corso delle riunioni svolte con le componenti ceraiole, i capitani e i capodieci, è da subito emerso che la Festa dei Ceri è un’espressione libera e gioiosa di una profonda devozione comunitaria e pertanto non può prevedere condizioni che limitino l’assembramento, il dinamismo e la spontaneità di bambini, anziani, ceraioli e ceraiole. Resta per me una ferita aperta e dolorosa, prosegue Stirati, non dare seguito all’espressione dei numerosi eugubini che con forza e responsabilità hanno chiesto di monitorare e valutare sino all’ultimo possibilità concrete per una festa straordinaria a Settembre.

Se a Giugno le speranze di un contesto pandemico in miglioramento erano concrete, ora il quadro normativo adottato in questi giorni costringe a un nuovo atto di responsabilità della comunità eugubina. La rinuncia in maniera definitiva alla Festa dei Ceri per il 2021 si affianca ad altri contesti simili a Gubbio quali Siena, Viterbo Sassari, ecc. Pur nel prendere atto dell’impossibilità di pensare a date straordinarie per la Festa dei Ceri del 2021, aggiunge il sindaco, garantisco da subito e sin da oggi che verrà intrapreso un confronto ancora più serrato con le componenti ceraiole, i capitani e i capodieci e con l’intera comunità.

E’ mia intenzione infatti lavorare insieme guardando al maggio 2022, volendo ad ogni costo esorcizzare una terza rinuncia consecutiva al rito festivo in onore di S. Ubaldo e partendo con forte anticipo, così da valutare tutte le esigenze e indicazioni. Concludo ringraziando per il momento di analisi, verifica e dibattito promosso in città nell’ultimo periodo anzitutto i capodieci Alessandro Nicchi, Fabio Uccellani e Andrea Tomassini, che si sono assunti la responsabilità di effettuare una verifica tra i ceraioli, le Famiglie dei Ceri, il Maggio Eugubino, la Diocesi, l’Università dei Muratori e ogni singolo eugubino che, avendo a cuore la storia e la tradizione della comunità, con serenità e responsabilità non ha rinunciato a dare il proprio contributo per il bene di tutti”.

Per Vivere Gubbio è attivo il servizio gratuito di notizie in tempo reale anche su WhatsApp (Info QUI): è sufficiente aggiungere il numero 376 0317898 alla propria rubrica e inviare un messaggio con scritto "Notizie ON" allo stesso numero.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2021 alle 16:29 sul giornale del 30 luglio 2021 - 118 letture

In questo articolo si parla di attualità, gubbio, comunicato stampa, comune di gubbio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/ccEP





logoEV
logoEV