I Ceri secondo McCurry, inaugurata la mostra fotografica

Ceraioli of Gubbio by Steve McCurry 4' di lettura 09/12/2014 - Le foto della Festa dei Ceri, scattate dal famoso fotografo americano Steve McCurry, allestite su istallazioni luminose al plasma bifacciali, pendono da ieri dalla volta in pietra della Sala dell'Arengo del Palazzo dei Consoli in piazza Grande a Gubbio.

Sono i 18 scatti della mostra “Passionate Umbria - Ceraioli of Gubbio”, con i quali McCurry ha immortalato il 15 maggio scorso i tre Ceri.
"Pensavo di vedere tre santi e ho visto tre ceri. Pensavo di vedere una città e ho visto un popolo. Ma, soprattutto, pensavo di vedere una festa e ho visto la vita": sono le parole dell'autore, il fotografo statunitense Steve McCurry, a descrivere pienamente il senso della mostra "Passionate Umbria ceraioli of Gubbio", inaugurata ieri, nel Palazzo dei Consoli di Gubbio, dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e dal Sindaco della città, Filippo Mario Stirati, presente l'assessore regionale alla cultura, Fabrizio Bracco.

In diciotto scatti, che rimarranno esposti fino al prossimo 29 aprile, McCurry narra la passione, la storia, il rito, i colori che da secoli accompagnano la Festa dei Ceri di Gubbio, dalle prime ore della giornata del 15 maggio fino all'arrivo in Basilica. Con questa mostra inizia dunque il nuovo Progetto di Steve McCurry, "Passionate of Umbria, ceraioli of Gubbio", a cui l'autore ha voluto dare il nome che più gli è parso congeniale a quanto visto, soprattutto vissuto, nei giorni passati a Gubbio in occasione della Corsa 2014 e che proseguirà anche nel 2015.

"Un regalo dell'Umbria a Gubbio, ma anche di Gubbio all' Umbria": hanno questo significato per la presidente della Regione, Catiuscia Marini, le immagini realizzate da McCurry sulla Festa dei Ceri. "Le foto di McCurry - ha detto la presidente inaugurando la mostra - sono un modo di rappresentare l'Umbria e le sue città, la sua più pura autenticità. Ne promuovono la bellezza, la storia, la cultura, il paesaggio e l'ambiente, le grandi Feste, ma anche la realtà economico produttiva. Fra i cento scatti che abbiamo selezionato, a seguito dell'incarico affidatogli nel 2012, e che raccontano al meglio l'essenza della nostra comunità, abbiamo voluto che l'autore venisse a Gubbio, per dare testimonianza di questo evento straordinario. Le foto che vediamo qui, oggi - ha proseguito -, narrano del sentire degli eugubini e di tutti gli umbri rispetto ad una Festa che è stata scelta come stemma della Regione Umbria. E non è dunque un caso - ha concluso - che i Ceri siano il simbolo dell'intera comunità regionale. Non una raffigurazione grafica, come scelto da molte altre Regioni, ma una icona identitaria di questa terra, a rappresentare un evento che cambia secondo una tradizione millenaria identica a se stessa".

"Soddisfazione" è stata espressa dal sindaco Stirati per "una mostra che ha la capacità di penetrare lo spirito della Festa e che è stata allestita in un luogo simbolo della cittá, la Sala dell'Arengo del Palazzo dei Consoli. Sono scatti - ha aggiunto - di indiscutibile pregio artistico, capaci di narrare le emozioni più profonde degli Eugubini". Un grazie è stato inoltre rivolto da Stirati agli organizzatori che hanno realizzato un allestimento di grande efficacia. "Gubbio - ha annunciato - è pronta ad accogliere il grande fotografo, ormai eugubino di adozione, che ha confermato la sua presenza anche per la prossima edizione della Festa dei Ceri. Il 'comune sentire'che unisce Steve McCurry a Gubbio e ai Ceri, è oramai indissolubile".

"Vedere questi scatti - ha detto l'assessore regionale alla cultura, Fabrizio Bracco - ci procura un'emozione incredibile. Abbiamo così colmato il piccolo neo che aveva portato McCurry ad apprezzare inizialmente solo i Ceri mezzani, di cui ricordiamo scatti straordinari. La sua presenza alla Festa dei Ceri di quest'anno, ed il lavoro che ne è derivato e che qui ammiriamo, ha colmato questa lacuna, restituendoci immagini stupende dello spirito della Festa, dei ceraioli, dell'intera comunitá eugubina ed umbra".

Nell'ambito della mostra, la Regione ha avviato la sperimentazione della tecnologia I-Beacon, una nuova forma di comunicazione dedicata alla veicolazione di contenuti multimediali aggiuntivi rispetto alle classiche didascalie che compariranno direttamente sul proprio smartphone, dopo aver scaricato un'apposita applicazione all'ingresso dell'esposizione. E' la prima Mostra in Italia a usare questa tecnologia che consentirà nell'immediato futuro di continuare a essere la prima Regione in Italia a sviluppare la propria comunicazione e promozione con sistemi digitali. L'applicazione sarà disponibile sia per Apple sia per Android, e per I-watch appena sarà in commercio.







Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2014 alle 03:57 sul giornale del 09 dicembre 2014 - 595 letture

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